Le idee fondatrici

ideesLa Lega Svizzera degli Ottimisti fa parte dell’associazione internazionale Ottimisti senza Frontiere.

Desidera promuovere idee e valori che sono sempre suscettibili di cambiamento. Ecco quelli attuali :

1. La responsabilità è la condizione dell’ottimismo.
2. Chi vuole le perle deve gettarsi in mare.
3. L’ottimismo si fonda su dei valori.
4. La rassegnazione è una forma di inquinamento.
5. Essere ottimista non significa fingere che tutto vada sempre bene.
6. La critica è agevole ma l’arte difficile (Filippo Néricault-Destouches).
7. L’ottimismo si costruisce sulla fiducia.
8. L’ottimismo fa bene alla salute.
9. Non c’è alternativa all’ottimismo realista.
10. La realtà del mondo è più bella di come ce la mostrano i media.

 

1. La responsabilità è la condizione dell’ottimismo.

L’ottimismo nasce da una decisione che richiede apprendimento, lavoro su di sé e disciplina.
Finché attribuiamo agli altri o alle circostanze la responsabilità delle nostre sfortune e delle nostre difficoltà, non possiamo trasformare la nostra vita. Una bella vita è il privilegio riservato alle persone coscienti del loro potere, così come della libertà e della responsabilità che l’accompagnano. Queste persone preferiscono abbandonare le comode strade del conformismo per avventurarsi sui sentieri arditi della creatività.

 

2. Chi vuole le perle deve gettarsi in mare.

Paradossalmente, più abbiamo sicurezze, più abbiamo paura di perderle. Come diceva Goethe, esiste una verità elementare che, se ignorata, ucciderebbe numerose idee e meravigliosi progetti , e cioè che nel momento in cui un essere si lancia definitivamente in un’impresa, anche la Provvidenza si muove e l’universo si mette in opera per realizzare ciò che mai si produrrebbe diversamente. Tutta una serie di eventi nati da questa decisione si muove in suo favore sotto forma di occasioni fortuite, di incontri o di una presenza soprannaturale che nessun uomo avrebbe potuto sognare di incontrare sulla propria strada…. L’audacia contiene genio, potenza, magia…

 

3. L’ottimismo si fonda su dei valori.

Per Emmanuel Kant, dobbiamo comportarci in modo tale che, agendo tutti nello stesso modo, l’ordine del mondo non ne sia turbato. E Fedor Dostoïevski sostiene che ogni uomo è responsabile di tutto davanti a tutti.

 

4. La rassegnazione è una forma di inquinamento.

Non c’è virtù più triste della rassegnazione; trasforma in fantasmi e fantasticherie contingenti dei progetti nati innanzitutto come volontà e libertà. ” (Simone di Beauvoir)
Coloro che vivono sono coloro che lottano, sono quelli il cui progetto colma l’anima e la mente, sono coloro che con un alto destino raggiungono l’aspra cima, coloro che passeggiano pensosi, innamorati di un gusto sublime, avendo davanti agli occhi costantemente, giorno e notte, un qualche lavoro o un qualche grande amore. È il lavoratore, il pastore, l’operaio, quelli dal cuore buono, quelli dai giorni pieni, quelli là, vivono.” ( Victor Hugo)

 

5. Essere ottimista non significa fingere che tutto vada sempre bene.

L’ottimismo non è un’attitudine radicata nella felicità che ci mette al riparo dalla sofferenza e dalle grandi preoccupazioni della nostra vita.

Essere ottimista significa decidere di essere attenti anche alla bellezza della vita, al di là delle difficoltà e delle sue vicissitudini.“(Kierkegaard)

Se la tua vita quotidiana ti sembra povera, non accusare lei, accusa piuttosto te stesso. Ditti che non sei abbastanza poeta da richiamarne le ricchezze.” (Colette Nys-Mazure)

 

6. La critica è agevole, ma l’arte difficile. ( Philippo Nericault-Destouches)

Forti dell’insegnamento di Socrate, pensiamo che sarebbe bene che ognuno facesse attenzione a parlare degli altri con verità, cortesia e utilità.

 

7. L’ottimismo si costruisce sulla fiducia.

Stiamo per iniziare una rivoluzione culturale basata sulla fiducia nel futuro, una fiducia che genera il desiderio, il piacere di cercare, di rendere più bello il mondo di domani , e più umano quel mondo di oggi, una rivoluzione culturale che sceglierà la cooperazione ispirata dalla fiducia nell’abbondanza, piuttosto che dalla concorrenza basata sul timore della povertà.

La fiducia è luminosa. È l’opposto delle nostre paure, attaccate all’ignoranza ,in particolare la paura dell’altro con le sue differenze, sociali e culturali, l’altro con la pelle diversa dalla mia, l’altro che crede in un Dio diverso, l’altro che parla un’altra lingua.
Non cerchiamo di convincere i pessimisti, gli scettici o i cinici.

La nostra associazione è per persone che volontariamente hanno scelto l’ottimismo, affinché la l’unione aumenti la forza e l’efficacia del loro entusiasmo.

 

8. L’ottimismo fa bene alla salute.

È provato che coltivando l’ottimismo e il pensiero positivo, una persona aumenti notevolmente le proprie probabilità di vivere più a lungo in buona salute.
« Ho scelto di essere felice. È meglio per la salute.” ( Voltaire)

 

9. Non c’è alternativa all’ottimismo realista.

Ogni giorno che cediamo allo scetticismo o all’immobilismo, ci avviciniamo un po’ di più al vicolo cieco planetario. È troppo tardi per essere pessimisti.

 

10. La realtà del mondo è più bella di come ce la mostrano i media.

Tutte le cose negative, la violenza, la criminalità, i licenziamenti collettivi, le catastrofi, sono molto mediatiche e fotogeniche.
Dobbiamo senz’altro essere a conoscenza di questi eventi, ma anche le buone notizie, che sono più numerose,devono essere divulgate. I media, invece,preferiscono raccontare gli scandali di cui la gente è protagonista.
Vogliamo anche sentire parlare di tutte le persone che lavorano con coraggio, ogni giorno, e fanno di tutto per migliorare il mondo.

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